Serena Taccari

se non cresci ti estingui: i due binari del successo personale e relazionale

2023-07-01 By Serena Taccari

In questi anni ho avuto la fortuna di veder orbitare intorno a me persone di estrazioni e potenzialità molto diverse. Parlo di fortuna perchè proprio in questo “stare intorno” come in un’orbita, ho potuto avere tutto il tempo di esaminare come funzioni la dinamica che si mette in atto nel ricercare ed ottenere il successo personale e quello relazionale.
Il successo personale ha a che fare con l’impatto, l’impronta, il segno, che con la tua vita desideri imprimere nel mondo. Il successo relazionale riguarda l’eco che vuoi si estenda intorno a te, in una connessione a due vie con le persone intorno cui orbiti e che orbitano intorno a te.

Si perchè…tutti siamo nell’orbita di qualcuno, lo sai vero?

Hai notato come molte persone, che pure hanno fatto fatica per entrare nella tua orbita, una volta che ci sono è come se si adagiassero, se pensassero di potersela prendere comoda pian piano? Sono le persone che non hanno una forte urgenza personale, con te o senza di te. Quelle che vengono chiamate “visione, missione, scopo”, per capirci, e non so se hai notato quanto velocemente le persone che restano vaghe riguardo la propria missione visione e scopo, smettono presto di essere così interessanti come erano prima, quando dichiaravano di avere chiarezza.

Siamo onesti, ma chi di noi comprerebbe un qualunque prodotto che non è chiaro a cosa serve? Anche se fosse esteticamente il più appetibile, il monitor bellissimo che non si accende, che ci fai? 

Le persone che non sentono l'urgenza di crescere, non hanno capito che quello che non si evolve, muore.

Questa cosa di non investire sulla crescita personale,  accade, ohimè,  molto spesso purtroppo tra gli esseri umani, quando falliscono con sè stessi nel chiarirsi obiettivi di vita – sul piano personale. Il grave problema infatti della definizione di quale sia la mia missione e visione è che manca fondamentalmente un lavoro su sè stessi, per la costruzione della propria identità.

Alla scarsa definizione della propria identità è direttamente legata la mancanza di missione, visione, e scopo. Se non so bene chi sono, dov’è che dovrei andare con urgenza?

E’ chiaro che se sottovaluti l’importanza di capire chi diamine sei e perchè sei, proprio tu, su questa terra oggi, crescere per te sia una opzione!

Il punto è che le persone con un obiettivo forte, una visione chiara e una ambizione alta non hanno…tempo da perdere. Sono più simili a un uragano, in nessun modo possono essere paragonabili a uno status symbol: insomma è come se dichiarassero con la loro stessa presenza “se vuoi essere immobile, o sei un vulcano o per piacere, scansati”.

Come ti ho detto all’inizio, tutti siamo nell’orbita di qualcuno: la chiave delle relazioni potenzianti, e quindi del successo relazionale è “nell’orbita di chi” scegli di essere. Le persone che hanno quelle caratteristiche accettano di buon grado “l’orbiting” di altrettanti esseri umani in evoluzione, e su questo, costruiscono il loro patto di partnership: il successo relazionale.

Mostrano però un interesse spiccato verso chi si evolve, perchè dall’evoluzione delle persone intorno a loro prendono forza a loro volta, e ne restituiscono altra, insomma un dare avere potente, un circolo virtuoso. 

La costruzione su orbite, di relazioni potenzianti, nel rispetto delle distanze di orbitazione, delle energie (o piani di influenza) che mantengono questo equilibrio e della individuale crescita, è la base fondante del successo relazionale. 

Accade invece che molte le persone una volta entrate nella tua vita, nonostante avessero dichiarato di avere obiettivi di crescita, in realtà smettano di evolvere, o si accomodino, tipo – come si dice – attaccano il cappello al chiodo ,come se bastasse entrare nell’orbita per ottenere risultato. 

Non solo non così, ovviamente, ma ti invito a considerare quanto possa essere effettivamente profittevole entrare nell’orbita di un uragano. Fa una traslazione su quante persone giocano il gioco della vittima e si sentono costantemente inferiori e sotto accusa invece di …crescere! e avrai chiaro quanto quello che sto dicendo abbia senso.

Chi non sente l’urgenza di andare avanti, in qualche modo ritiene di non perdere molto, perchè in fondo, loro sono così. Adduciamo all’ignoranza fosse anche solo nel marketing questa grandissima idiozia, perchè se la immobilità nel tempo, di un qualunque prodotto, fosse un valore, oggi guarderemmo la tv col tubo catodico e andremmo in macchina spingendo coi piedi come i Flintstones.

Quindi bisognerebbe chiedersi: ma se sei disposto ad acquistare l’ultimo modello di smatrphone perchè sai che grazie alle prestazioni migliori ti sarà più utile nel tuo quotidiano visto le applicazioni e quello che ci fa ecc., ma perchè dovresti pensare che le relazioni personali valgano talmente meno di uno smartphone che ai partecipanti basti avere a che fare con un troglodita per poter ritenere di avere un adeguato successo relazionale quindi  fare il passaggio finalmente a quello economico?

Non so ancora con chiarezza se ne siano consapevoli, mi servirà più tempo per raccogliere dei dati in merito ma mi sembra evidente che chi sottovaluta l’importanza della crescita – ovvero del raggiungimento del proprio successo personale – non abbia chiaro cosa perde; e quel che perde è la possibliità di restare nell’orbita, e quindi di accedere al proprio successo relazionaSe non hai nè uno nè l’altro, di quello economico neanche parliamo.
Quando si evolve, infatti, si va alla velocità della luce e dall’orbita di chi va a quella velocità, ce lo insegnava Mazinga, se non ti trasformi in un razzo missile sei velocemente fuori.

L’unica maniera in cui le orbite funzionano, è che vengano mantenute e rispettate le corrette distanze. La velocità della crescita personale, dell’evoluzione, segue la biologia: infatti si cresce di stagione in stagione. Nelle relazioni più strette, quelle che io chiamo del cerchio dei primi, la tolleranza può essere più alta, fino a due stagioni – proprio come nella natura esiste il tempo della semina in autunno e della crescita in primavera: sei mesi. Per chi conosce il mio cerchio di relazioni la tolleranza trimestrale si applica fino al cerchio del supporto – infatti il tempo adeguato a un percorso minimo di crescita personale è tre mesi. Meno di così non ti ho visto evolvere, più di così devi valere il mio impegno.

La valutazione dell’investimento che si fa nello stare in relazione con altri esseri umani consiste proprio nell’analisi della dichiarazione reciproca: “hei! io sono in crescita voglio crescere, vedrai tra tre mesi che roba. Sei disposto ad aspettare tre mesi perchè io porti frutto?”
Ragazzi non storcete il naso con falsi buonismi: è evangelico. Chiedetelo alla parabola in cui Gesù fa tagliare senza tanti mezzi termini il fico sterile che non portava frutto (Lc 13, 6-9), o nell’episodio in cui, dal vivo, fa personalmente essiccare fino alle radici il fico che fuori stagione non aveva frutti per lui, solo perchè passava di là (Mc 11, 20).

Fatevele raccontare come volete le storie, ma tant’è: nessuno, e intendo NESSUNO, ha mai accennato al fatto si può stare a dormire in questa vita, quindi sveglia.

Torniamo alle orbite e alle distanze di equilibrio. Questo è importante. Non importa la distanza tra uno e l’altro, ovvero a che punto sia l’altra persona, rispetto a dove sei tu. Se porti frutto tra tre mesi, e l’altro tra tre mesi idem, nell’ipotesi corretta saremo alla stessa distanza di evoluzione personale di prima, avremo mantenuto un equilibrio o l’orbita. Infatti mentre l’evoluzione è la chiave del successo personale, l’equilibrio o balance, o orbita,  è la chiave di ogni successo relazionale. 

Come funziona l’orbita? Il cosmo e la natura ce lo insegnano. Se uno evolve nei suoi tre mesi e l’altro resta lì… avrà allungato la distanza. E man mano che la distanza si allunga non sarà più recuperabile se non a patto che il primo si arresti del tutto: una variabile decisamente da non prendere in considerazione. Quindi è il duplice funzionamento dell’evoluzione e dell’orbita che costruisce i due binari personale e relazionale del successo. E sì tutto questo significa non sparire nel nulla, perchè il costo della mancata  evoluzione è l’estinzione. 

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