Il valore e il prezzo: gli asset intangibili dentro e fuori dall’impresa
2023-07-02 By Serena Taccari
I due piani di valori (asset) che convergono a formare il patrimonio reale e potenziale di ogni azienda sono quelli tangibili e intangibili.
Il valore degli asset tangibili è essenziale per comprendere appieno l’entità del patrimonio fisico dell’azienda. Consente di valutare in modo accurato gli investimenti, gestire in modo efficiente le risorse e prendere decisioni strategiche basate su dati concreti. Inoltre, quantificare in termini di valore/prezzo gli asset tangibili, aiuta a comunicare in modo chiaro e trasparente il valore patrimoniale dell’azienda agli stakeholder, inclusi investitori, creditori e potenziali acquirenti. Ciò contribuisce a creare fiducia e a sostenere la reputazione e la credibilità dell’azienda sul mercato.
Ma per capire appieno il valore e il potenziale dell’azienda, prendere decisioni informate, comunicare il valore e sfruttare appieno le risorse intangibili per ottenere una posizione di vantaggio sul mercato, serve quantificare gli asset intangibili, quelli che tra i due, sono più difficili da concretizzare.
Sebbene non tutti siamo imprenditori nel senso tradizionale del termine, ciascuno di noi ha la responsabilità di gestire l’impresa della propria vita. Come in ogni azienda, anche nella vita quotidiana ci sono cose di grande valore a cui è riduttivo assegnare un prezzo. Pensiamo, ad esempio, all’amore, all’amicizia, alla felicità e alla serenità, solo per citarne alcune. Ma proprio come nell’impresa è necessario quantificare il valore degli asset intangibili, anche nella vita di tutti i giorni dobbiamo essere consapevoli di quanto valgono le cose che mettiamo in campo. Infatti mentre ci pare impensabile valutare in termini di denaro amore e serenità nella coppia, se dovessimo traslarlo in termini aziendali improvvisamente ci troveremmo a parlare di soddisfazione del cliente e questo, guarda un pò, è un asset che siamo pronti a pagare: Amazon ce lo insegna, infatti ha un prezzo.
La valutazione degli asset intangibili è una sfida complessa che ha diviso gli esperti e segue scuole e teorie ma tutti sono sostanzialmente concordi nel sostenere che ci siano tre caratteristiche fondamentali che i beni immateriali devono possedere. Prima di tutto, devono essere generati da costi ad utilità differita nel tempo, il che significa che il loro valore si sviluppa nel corso del tempo. In secondo luogo, devono essere trasferibili, separabili dal sistema aziendale o dal contesto in cui si trovano. Infine, devono essere misurabili nel loro valore, anche al di fuori dell’ambiente in cui si trovano.
Portando questa riflessione nella vita quotidiana, possiamo considerare una coppia come una piccola azienda, una Srl. All’interno di questa “azienda”, entrambi i partner mettono a disposizione i loro asset tangibili (la macchina, la casa, i mobili, gli allestimenti, fate voi). Ma è proprio in questa visione societaria che è importante capire quanto prezzo e stima e valore abbiano, gli asset intangibili. Tenendoci sul semplice, uno dei partner potrebbe contribuire con competenze finanziarie, pianificando il bilancio familiare e investendo saggiamente. L’altro partner potrebbe portare competenze relazionali, come la capacità di ascoltare attentamente e risolvere i conflitti in modo costruttivo ma non di meno un appropriato networking fatto di persone che possono supportare e risolvere questioni importanti.
Ma come si fa ad attribuire un valore a queste competenze? Qui entra in gioco il concetto di priorità individuali: quel che è importante per me e quel che è importante per te. Ovviamente possiamo dire che come le risorse allocate da una azienda cambiano in forma e modo rispetto a quelle di un’altra, allo stesso modo l’apporto di ciascun socio all’interno dell’azienda cambia in funzione degli aspetti che ciascuno ritiene fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo aziendale. Ugualmente tra le coppie, le priorità sono diverse, per questo qualcosa che è di alto valore per una coppia potrebbe non esserlo per un’altra. Ma all’interno della stessa coppia è pure vero che, se ad esempio, uno dei partner considera la stabilità finanziaria come una priorità, potrebbe investire maggiormente nelle competenze finanziarie e persino assumere un consulente esterno. Dall’altra parte, l’altro partner potrebbe mettere l’accento sulle competenze relazionali, dedicando tempo ed energie per migliorare la comunicazione e la gestione dei conflitti.
Il punto chiave è che il valore degli asset intangibili dipende dalle priorità e dalle necessità di ciascun individuo. Ecco perché è importante che entrambi i partner si comprendano reciprocamente e siano allineati sulle priorità. Questo permette loro di prendere decisioni consapevoli sulle risorse da investire in ciascuna competenza.
Quando affermo che il valore degli asset intangibili dipende dalle priorità e dalle necessità di ciascun individuo, intendo sottolineare che il valore assegnato a un asset intangibile può variare da persona a persona. Ciò significa che ciò che potrebbe essere considerato un asset di grande valore da una persona potrebbe non essere percepito allo stesso modo da un’altra persona con priorità diverse.
Ovviamente tanto nel contesto di una coppia o di una partnership, è importante che entrambi i partner si comprendano reciprocamente e siano allineati sulle priorità. Ma senza false ingenuità sappiamo perfettamente che non è affatto scontato: di fatto non solo potrebbe non essere stato chiarito prima nelle coppie, ma potrebbe non essere scontato neanche nell’impresa. Il prezzo, senza sconti, che si paga se una persona non riconosce o non apprezza le competenze o le risorse intangibili dell’altro, potrebbe sminuirne il valore o considerarle di minor rilevanza.
Questo non vuol dire che le competenze o le risorse intangibili di una persona diventino automaticamente di poco valore per il partner solo perchè lui le considera tali. Piuttosto, si tratta di una questione di percezione e apprezzamento reciproco. È importante che i partner si impegnino a riconoscere e valorizzare le competenze e le risorse intangibili che l’altro porta nella relazione.
Se, ad esempio, una persona ha una vasta rete di conoscenze rilevanti e la considera un asset di grande valore, ma il partner non dà lo stesso peso a tale aspetto, ciò non significa automaticamente che la rete di conoscenze diventi un asset di poco valore; potrebbe però esserci una discrepanza nella percezione del suo valore all’interno della relazione.
Per affrontare questa situazione in modo equo e rispettoso, è importante che entrambi i partner si ascoltino, si comprendano reciprocamente e cercano un punto di equilibrio che rispetti le priorità di entrambi. In tal modo, possono prendere decisioni consapevoli sulle risorse da investire e trovare un terreno comune in cui entrambe le competenze e i valori siano riconosciuti e apprezzati.
Quindi tutto è ben valutato in una situazione di equilibrio, ma cosa succede se invece esiste tra i partner, una situazione di conflitto o mancanza di ascolto reciproco?
Se ci pensiamo, un grande classico delle rotture è proprio la rivalutazione di quello che si è messo in campo per l’altro: ovvero degli asset. Ma mentre per quelli tangibili (cose e case ad esempio) si trova facilmente la spartizione, cosa ne è dei beni intangibili? È importante riconoscere che gli asset intangibili hanno un valore oggettivo e che le competenze delle persone hanno diritto di essere riconosciute. Nonostante le differenze di percezione e priorità, ci sono competenze e risorse intangibili che possono essere valutate e apprezzate indipendentemente dai punti di vista individuali.
Nel contesto di un conflitto o di una mancanza di disponibilità a trovare un punto di equilibrio, è ancora più cruciale che le competenze e le risorse intangibili siano oggettivamente riconosciute e considerate. Questo perché in una situazione in cui non vi è ascolto o comprensione reciproca, c’è il rischio che tali competenze vengano ignorate, sminuite o sottovalutate.
In conclusione, proprio come per un’azienda, la vita quotidiana richiede una valutazione e una consapevolezza dei nostri asset intangibili. Questo è necessario sia per gestire situazioni di rispetto ed equità che per quelle di conflitto per entrambe le quali potrebbe essere necessario utilizzare metriche e indicatori: le competenze e le risorse intangibili meritano di essere riconosciute e valutate in modo oggettivo in modo da garantire che il valore di tali asset non venga negato o trascurato permettendo alle persone coinvolte di prendere decisioni più informate e di trarre vantaggio dalle competenze e risorse che ciascuno porta alla relazione o alla partnership.
Dobbiamo essere chiari sul valore di ciò che mettiamo in gioco e comprendere come soppesarlo. Questo ci aiuta a ottenere il giusto prezzo e a valorizzare appieno ciò che abbiamo da offrire. Ricordiamoci che, se lasciamo i nostri valori intangibili vaghi, rischiamo di permettere ad altri di definirli per noi. Quindi, cerchiamo di essere chiari sul nostro valore e di comprendere come stimarlo, sia nella nostra “azienda” personale che nella nostra vita quotidiana.